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Dieta Mediterranea e Longevità

Uno studio pubblicato dal New England Journal of Medicine ha rivelato che con l'adozione della dieta mediterranea é stata riscontrata una diminuzione del 30% del rischio combinato di infarto o di morte per cause di natura cardiovascolare.

Questa ricerca afferma che la dieta mediterranea contribuisce al benessere generale ed é in grado di ridurre il rischio di sviluppare patologie di natura cardiovascolare.

Sebbene sia oggi chiaro che la dieta mediterranea produca benefici per la salute del nostro cuore e della nostra circolazione sanguigna, la ricerca delle ragioni di questa imponente capacità di difesa é tuttora in corso.

Nuovi studi sostengono che l'alta percentuale di polifenoli che si trovano negli alimenti che fanno parte della dieta mediterranea rappresenta un fattore determinante che consente a chi la adotta di ridurre il tasso di mortalità prematura.

Ad oggi non é ancora possibile stimare con precisione l'effettivo impatto di una dieta sana sull'organismo umano.

Praticamente qualsiasi malattia cronica può essere positivamente influenzata da un buon apporto dietetico. Ciononostante, la stragrande maggioranza della medicina contemporanea dipende dalla prescrizione di farmaci per curare le patologie croniche.

Il problema è che molte persone persone  dipendono ancora troppo da cibi contaminati. Fortunatamente, la dieta mediterranea non richiede l'eliminazione di cibi gustosi, e i benefici dei polifenoli possono essere forniti anche dagli integratori alimentari.

In uno studio presentato nel corso del Congresso della Società Europea di Cardiologia del 2016, gli esperti hanno esaminato i tassi di sopravvivenza di pazienti con problemi cardiovascolari che seguivano la dieta mediterranea.

Questo studio ha monitorato 1.197 persone per sette anni. Esso ha rivelato che coloro che avevano seguito fedelmente la dieta mediterranea sono deceduti il 37% in meno delle volte rispetto a coloro che l'avevano seguita in maniera meno rigida.

Una revisione indipendente di 92 studi riguardanti circa 200.000 persone, ha rivelato che le statine (farmaci per abbassare il colesterolo) abbassano il rischio di morte prematura del 18% nei soggetti che soffrono di problemi cardiovascolari.

Questi studi scientifici non sono direttamente confrontabili tra loro, ma indicano che l'adozione di una dieta sana aiuta ad allungare la vita nei soggetti con problemi di natura cardiovascolare.

Questi risultati sono stati presentati alla comunità mondiale in occcasione della più importante convention sulle malattie cardiovascolari. Nel corso di questo evento sono stati annunciate nuove scoperte definite “straordinarie”, che confermano come l'adesione alla dieta mediterranea sia “più potente di qualsiasi farmaco.”

Non si tratta della prima indagine che rivela un abbassamento del tasso di mortalità prematura in coloro che seguono la dieta mediterranea.Cibi e bevande inclusi in questa dieta forniscono un apporto di polifenoli vegetali, olio di oliva e omega 3, tutti elementi che hanno dimostrato di prolungare l'aspettativa di vita.

Un ulteriore elemento della dieta in stile mediterraneo, è che prevede solo in minima parte alimenti che possono nuocere alla salute, come la carne. Un insieme crescente di dati collega il consumo eccessivo di carne con una serie di malattie degenerative come il morbo di Alzheimer e le patologie renali croniche.

I Polifenoli allungano la vita

Uno dei più convincenti studi sui polifenoli è stato pubblicato sul Journal of Nutrition e afferma che l'assunzione di polifenoli abbassa il rischio di morte prematura.

Questo studio ha esaminato il normale consumo di polifenoli in 807 uomini e donne di età superiore ai 65 anni, misurandone i quantitativi presenti nelle loro urine. I soggetti coinvolti hanno fornito i campioni di urina raccolti nelle 24 ore. Gli stessi soggetti sono sono successivamente stati tenuti sotto osservazione per circa 12 anni.

Al termine dello studio, è emerso che coloro che avevano consegnato campioni di urine che presentavano un contenuto maggiore di polifenoli (che ne provava il più alto contenuto nel sangue) presentavano in generale un tasso di mortalità prematura più basso rispetto a quelli con livelli inferiori.

Ancora più interessante si è rivelato il fatto che un terzo del campione con il maggior numero di polifenoli presentava un rischio di mortalità prematura inferiore del 30%  rispetto al terzo del campione con i livelli più bassi di polifenoli.

Questo studio dimostra che una maggiore assunzione di polifenoli può contribuire a estendere l'aspettativa di vita.